Il Rittner Horn – Corno del Renon

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Escursione sul Corno del Renon, o rittner horn, nel trentino nella provincia di Bolzano

Il Rittner Horn – Il Corno del Renon

Difficoltà


Molto agevole – adatto anche a famiglie

Durata


Circa tre ore e mezza

Percorso


Rifugio del Pemmern – Corno del Renon

Dislivello


circa 650 m

Autore: Raianaraya Nature Experience

Il sole splendeva quella mattina, il cielo azzurro si interrompeva a tratti per la presenza di nuvole bianche sparpagliate in modo un po’ casuale. Tuttavia, la loro presenza non intimoriva e non faceva presagire alcuna precipitazione per la giornata. Il meteo sembrava promettere bene e non avevamo bisogno di nient’altro se non partire per questa nuova avventura. 

Il giorno precedente, eravamo partiti per il nostro week end in alta quota verso il Trentino. Aprendo la nostra mappa, intenti nell’identificare la prossima meta, il nostro sguardo si era posato su una certa area geografica d’Italia alquanto intrigante: le Alpi Sarentine. Nello specifico, Il Corno del Renon. Una zona alpina situata nella provincia di Bolzano, non molto distante dal Sud Tirol. Questa cima si aggira intorno ai 2.200 m s.l.m. ed offre uno dei panorami più suggestivi della provincia autonoma dell’Alto Adige. 

Preparata l’attrezzatura, riempiti gli zaini e riforniti di borracce d’acqua, partiamo per questa escursione in questa meravigliosa terra completamente immersa nella natura più selvaggia. La prima cosa che salta all’occhio, mentre raggiungiamo il punto di partenza del sentiero, è la costanza e la dedizione che gli altoatesini ripongono nel mantenimento, come nella cura, dell’ambiente naturalistico. Flora e fauna sembrano essere le priorità assolute prima di ogni altra cosa. Una regola morale prima ancora che sociale. 

Corno del Renon, Rittner Horn. bolzano

L’avventura ha inizio

Continuiamo in auto su per dei tornanti fino al Rifugio Pemmern e parcheggiamo nello spiazzo nei pressi degli impianti di risalita, nella cosiddetta stazione a valle. Da Bolzano, sono circa 20 km e la strada è ben asfaltata fino alla funivia del Renon. Zaino in spalla e con tutto il necessario al suo interno, ci incamminiamo verso la nostra meta.

Il sentiero parte subito alle spalle del Pemmern ed è molto curato. Infatti, fino ad un certo punto, si può procedere anche con passeggini e senza attrezzature, perfino in scarpe da tennis. La condizione del suolo è perfetta, i percorsi sono davvero molto curati e ben tenuti. Inoltre, pensando che portano fino ad oltre i 2.000 m s.l.m., ciò lo rende ancora più incredibile.

Oltrepassiamo la prima sbarra che delimita il percorso e incominciamo a salire. Veniamo come avvolti da un paesaggio brulicante di pini e abeti. Il sentiero serpeggia tra la flora e procediamo regolarmente accompagnati da un constante cinguettio di uccelli e dai campanacci dei pascoli che scandiscono i nostri passi.

Nelle vicinanze udiamo dei suoni indistinti, appena percettibili all’orecchio. Non capiamo cosa sia, ma senza troppo curarcene avanziamo per la nostra strada ed ecco che la vegetazione si fa più rada, la lasciamo allontanare alle nostre spalle come delle ombre che al calar della luce si allungano e scompaiono verso l’orizzonte. 

Rittner Horn, Corno del Renon

Il Sentiero per il Rittner Horn

Adesso, dopo circa mezz’ora di cammino, ci ricongiungiamo per un attimo con la funivia che avevamo lasciato a valle in partenza. Per alcuni metri la salita si fa un po’ più dura. Intravediamo alcuni bovini al pascolo ed in alcune occasioni siamo costretti a schivarne qualcuno intento a ruminare e a trascorrere la sua giornata in pieno relax disteso sul quel verde manto erboso.

Superato questo strappo in pendenza, scolliniamo e ci immettiamo in un ampio sentiero ghiaioso. In questo punto, se ci giriamo intorno, sembra che i prati siano sconfinati e raggiungano l’infinito. Una terra immensa che si estende senza misura. Un paradiso verde. Procediamo fino a raggiungere un cartello che ci indica i vari sentieri. Siamo vicini ad un rifugio e ormai scorgiamo dinanzi a noi l’altopiano del Renon.

Seguiamo per il Rittner Horn e diamo un’occhiatina veloce ai tavolini all’esterno del piccolo albergo che promette buon cibo e altrettanta buona birra. Superandolo, riusciamo a distogliere lo sguardo e a concentrarci sul nostro obiettivo, la cima. L’ultimo strappo è in forte pendenza e corrisponde alla pista da sci.

Salendo, avvertiamo di nuovo dei rumori indistinti come quelli precedentemente provenienti dal bosco. Tuttavia, questa volta, trovandoci nelle immediate vicinanze, riusciamo a distinguere delle note, dopodiché ci ritroviamo ad ascoltare un coro. É qui che finalmente comprendiamo da dove provenissero quegli strani suoni: Un coro di alpini compreso di trombettista e percussionista. 

Rittner Horn, Corno del Renon

Conquista del Corno del Renon

Siamo ormai quasi al termine della nostra missione. Molti altri percorrono la nostra stessa strada e tutti chiaramente presentano volti piuttosto affaticati. Mentre saliamo veniamo circondati da un gregge di pecore per niente timide né disturbate dal nostro passaggio.

Scherziamo un po’ e cogliamo l’occasione per rifocillarci con delle barrette proteiche al cioccolato. Infine, salutiamo le spensierate pecorelle e ci apprestiamo a concludere l’ultimissimo tratto del sentiero. Ed eccoci finalmente scollinare sul tanto ambito Corno del Renon.

Dal Rittner Horn si gode di una vista davvero unica. Possiamo ammirare Val di Funes, Val d’Isarco, il Monte Catinaccio e Bolzano. Tutto intorno, la luce e l’ambiente conferiscono alla flora e all’intero paesaggio circostante un colore tendente all’arancio e al verde fluorescente. Sembra di essere su un altro pianeta. Davanti a noi un’aquila grida e fiera plana nel cielo superando tutte le vette che si perdono a vista d’occhio.

La sconfinatezza di tale paesaggio è assolutamente inspiegabile. Le nuvole, le vette alpine, le distese erbose e le vallate immense danno vita ad un tripudio di bellezza da cartolina. Ammiriamo il paesaggio concedendoci un pranzo al sacco e lanciato un ultimo sguardo verso quella meraviglia della natura ci incamminiamo verso la strada del ritorno.

Rittner Horn, Corno del Renon

Info Percorso

Si consiglia di intraprendere questo trekking nei periodi più caldi e meno piovosi, in particolar modo, tra maggio e settembre. Anche se, con le dovute precauzioni e dopo essersi informati correttamente sullo stato dei sentieri, si può comunque fare in altri periodi.

Si consigliano scarpe da trekking, ma non sono per niente indispensabili. Il suolo è ben curato fino alla cima del Renon. Consigliabile portare abbigliamento più pesante in zaino per le escursioni termiche.

Scheda Tecnica

  • Partenza: Stazione a Valle – Rifugio Pemmern
  • Arrivo: Altopiano del Renon
  • Cima: Rittner Horn – Corno del Renon
  • Paesaggio: Val D’Isarco, Val di Funes, Monte Catinaccio, Bolzano, Alpi Sarentine
  • Dislivello: circa 650 m
  • Durata: circa 3,5 h
  • Difficoltà: praticabile da tutti agevolmente

2 pensieri riguardo “Il Rittner Horn – Corno del Renon

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