Abruzzo on the road: La Valle del Sagittario e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

viaggio on the road nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

La seconda tappa del viaggio in Abruzzo on the road: escursioni, avventure e campeggio in silenziosi luoghi di pace nella sconfinata terra del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise.

Autore: Raianaraya Nature Experience

Quando si ha la possibilità di vivere per alcuni giorni lontano da qualsiasi distrazione o fonte di stress, credo non ci sia modo migliore di perdersi nella vastità della natura e delle sue meraviglie. Abbandonarsi a quelle arcaiche connessioni con l’ambiente, incise nel profondo del nostro DNA.

A luglio dello scorso anno io e la mia compagna ci siamo voluti lanciare in un’esperienza on the road nelle terre selvagge d’Abruzzo e respirare appieno quell’essenza pura di vita, tangibile soltanto una volta completamente immersi nella creazione di madre natura.

Nei primi giorni di viaggio, abbiamo esplorato l’incantevole Costa dei Trabocchi abruzzese, dalla piccola cittadina costiera di Ortona al borgo panoramico di Vasto. Adesso, ci immergiamo nelle splendide terre selvagge del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

escursione nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

L’Eremo e il Lago di San Domenico

La prima meta designata di questo secondo itinerario è il Lago di San Domenico, anche noto come lago di Villalago. Nel cuore dell’Abruzzo, tra le valli incontaminate del Sagittario, uno specchio d’acqua dalle tonalità profonde e intense che ricordano quelle di uno smeraldo ci rapisce per le sue splendide colorazioni e i riflessi tendenti al blu e al verde.

Giungiamo nei pressi di Villalago in mattinata e subito iniziamo a perlustrare l’intero perimetro del bacino con sguardo attento, come cacciatori di tesori sicuri di ritrovare un antico gioiello nelle vicinanze. Affascinati dalla sua limpidezza, decidiamo di bagnare i piedi nell’acqua gelida. Così facendo, rilassiamo la mente e ammiriamo quel capolavoro naturale.

Scattiamo alcune foto di quello che era in fin dei conti il nostro primo viaggio senza vincoli e barriere. Dopodiché, raggiungiamo il chioschetto locato su di una piccola altura nei pressi del lago per comprare due birre rigeneranti. Sorseggiando con calma le bevande, scambiamo due parole sulla prossima rotta da seguire: direzione Scanno.

Lago S. Domenico, Villalago, Abruzzo, viaggio on the road

Il lago di Scanno

Percorriamo i caratteristici sali-scendi attraverso le montagne della valle del Sagittario. Nella provincia abruzzese de L’Aquila è sorprendente quanto sia facile perdersi nella sconfinatezza delle vallate e dei verdeggianti pendii. In alcuni tornanti siamo quasi scossi alla vista di alcuni massi enormi che sporgono dalle pareti rocciose e sembrano quasi voler acciuffare la nostra auto. Un lungo via vai di linee sinuose ci accompagna fino al meraviglioso lago di Scanno.

Una volta al cospetto del lago montano a forma di cuore, incuriositi dalle barche attraccate a riva, ci assicuriamo di come si possano noleggiare per un’oretta. Così, saltiamo a bordo della nostra piccola imbarcazione e setacciamo l’intero lago. Sprezzanti del caldo torrido, iniziamo a solcare le acque di questo bacino fino a che il sole sembra diventare insostenibile. In alcuni momenti, una folata d’aria ci ristora e sembra donarci un alito di vita, in altri invece restiamo immobili e ridiamo sperando che un filo di vento torni a donarci un po’ di frescura.

Circumnavighiamo buona parte del lago e tornati al porto sicuro ci rifugiamo sotto la pineta adiacente. Stendiamo un telo e lì pranziamo con due tranci di pizza al taglio presi durante il tragitto in un forno tipico locale. Infine, ci stendiamo e abbracciati lasciamo che la magia del posto ci sorprenda e ci trasporti con sé.

Lago di Scanno, viaggio in Abruzzo on the road, Val Sagittario

Il borgo di Scanno e il lago di Barrea

Nel primo pomeriggio ci rechiamo nel borgo medievale di Scanno, una località abruzzese nella provincia dell’Aquila rinomata per le sue antiche viuzze e le case di pietra che torreggiano sulle vallate circostanti. Passeggiamo spensierati per le stradine della cittadina elevata e curiosi, ci insinuiamo tra gli angusti vicoli che sembrano condurre verso l’ignoto. A tratti scorgiamo sprazzi di verdeggianti rilievi illuminati da un rovente sole di luglio.

Più e più volte ci perdiamo nel piccolo comune d’Abruzzo e, anche dovuto al Covid-19, ci stupiamo del silenzio e della tranquillità che si respira nel centro storico. Tutto tace, una quiete costante allieta quelle ore più calde della giornata e ci permette di esplorare il borgo in piena libertà e relax. In ogni stradina fantastichiamo su chi vivesse in questa o quell’altra casa, ci divertiamo a rievocare storie del passato e ne inventiamo di nuove. Prima di procedere con il nostro viaggio, però, ci concediamo un tipico parrozzo, dolce tipico locale, e un succo di mela della zona.

Le luci del giorno intanto iniziavano ad accendersi, lasciando che le tonalità calde irradiassero l’orizzonte sempre più. Per non perdere l’occasione di assistere al tramonto, ci rechiamo al lago di Barrea in località Villetta Barrea. Addentrandoci nelle vie sterrate nei pressi dello specchio d’acqua, raggiungiamo infine la meta designata dove alberi e lago sembrano danzare creando un connubio naturale affascinante e mistico.

Lago di Barrea, Villetta Barrea, viaggio Abruzzo on the road

Notte sotto le stelle

Assistiamo al tramonto e poco prima che le ultime luci cedessero il posto alla notte, a bordo della nostra Ford ci dirigiamo verso la Val Fondillo, ma in particolare, in un valico stradale dell’Appennino abruzzese: Forca d’Acero, circa 1.500 metri s.l.m. Infatti, è quello il punto prescelto in cui passeremo la notte. In meno di quarantacinque minuti imbocchiamo la suddetta strada e la percorriamo fino a raggiungere una piazzola attrezzata a pochi chilometri di distanza. Accostiamo e iniziamo a preparare il nostro giaciglio.

Mangiamo del couscous gelosamente conservato nel nostro termos in compagnia di due birre artigianali offerteci gentilmente dal padre della mia compagna. L’oscurità inizia a prevalere sullo sfondo e scattiamo alcune foto in penombra con gli ultimi bagliori di rosso acceso all’orizzonte che via via vanno affievolendosi fino a scomparire dietro le scure sagome dei rilievi dinanzi a noi. Brindiamo alla sopraggiunta notte con alcune sorsate di Genziana, liquore tipico dell’Appennino abruzzese, e scrutiamo il cielo in attesa che le stelle facciano capolino.

Nel silenzio più assoluto, piccole luci ad intermittenza cominciano a volteggiare nella penombra, lucciole che si rincorrono su di un palcoscenico infinito. Ad un certo punto, anche una piccola volpe fa un salto a salutarci, si avvicina incurante, forse abituata alla presenza di persone, in cerca di cibo lasciato da noi. Finalmente, il nostro sguardo si posa sulle più disparate costellazioni e lasciamo che i nostri occhi si perdano in quell’incantesimo unico creato dalle stelle.

Campeggio, parco nazionale d'Abruzzo lazio e Molise

La Val Fondillo, il Camping e la Chianga

Al mattino, veniamo svegliati dalle chiare luci dell’aurora sempre meravigliosa e divina, facciamo colazione ammirando le montagne illuminate dal sole e ci dirigiamo verso il Camping in cui soggiorneremo per due notti. Intorno alle sette e mezza di mattina raggiungiamo Il Vecchio Mulino, lo storico campeggio nei pressi della Val Fondillo. Montiamo la tenda, prepariamo gli zaini da montagna e via per la prima vera escursione di questo viaggio on the road.

Intraprendiamo il sentiero che conduce alla grotta delle fate e con passo agile, ma non troppo svelto, percorriamo uno degli itinerari più agevoli della Val Fondillo. In circa due ore raggiungiamo l’ambita cavità nella roccia e per ricaricare le forze ci concediamo uno spuntino con due piccole salsicce di cinghiale. Nella via del ritorno, deviamo dal sentiero principale e cerchiamo di raggiungere il fiume. In questo modo ci ritroviamo in un luogo incantato immerso nel verde: un corso d’acqua limpida che scorre tra le rocce, gli alberi e il muschio disseminati a macchia di leopardo lì vicino creano uno scenario fiabesco che ricorda quello delle foreste irlandesi.

A fine escursione, nel pomeriggio ci rechiamo nella vicina località di Pescasseroli, un suggestivo borgo nel cuore dell’Abruzzo. Qui, dopo aver visitato il paesino, ci affrettiamo a comprare la cena per la sera in un luogo davvero unico: la Chianga. Prendiamo un vino rosso della zona, il Noemo, i classici arrosticini di pecora abruzzesi, delle salsicce e siamo pronti per una grigliata per celebrare il momento di libertà di questo viaggio straordinario.

Camping Il Vecchio Mulino, Abruzzo, Val Fondillo, Parco Nazionale

La via era smarrita

Dopo aver trascorso una notte indimenticabile nella natura, in tenda e in compagnia del buon cibo locale, al mattino siamo pronti per una nuova avventura all’insegna dell’esplorazione. Tra le varie possibilità a nostra disposizione, risalta all’occhio il nome della cascata delle ninfee. Tentiamo di raggiungere l’imbocco del sentiero con la nostra auto e, convinti che Google Maps ci stesse portando nel luogo giusto, procediamo rilassati e contenti per la nuova giornata di trekking che si stava aspettando.

Nel parcheggio indicato dalla mappa, lasciamo l’auto e ci incamminiamo su per la prima salita con una pendenza da capogiro. Andiamo avanti per circa mezz’ora e alle prime segnaletiche di percorso comprendiamo che il sentiero in cui ci siamo immessi non conduce alle cascate, ma procede tra la vegetazione per alcune ore fino ad un altro monte. A questa notizia, sorridiamo, scattiamo alcune foto con il panorama alle nostre spalle e continuiamo per circa un’ora la nostra escursione tra la meravigliosa natura di quella zona d’Abruzzo.

Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Italia, escursione

In fin dei conti, non c’è modo migliore di vivere queste esperienze se non entrando totalmente a contatto con queste realtà antiche sopravvissute all’azione perpetua del tempo.

Nella tappa conclusiva del nostro viaggio, scopriremo le terre del Parco Nazionale del Gran Sasso d’Abruzzo.
Raianaraya Nature Experience

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