Il Monte Aquila

Nel meraviglioso Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si eleva il maestoso Monte Aquila, una vetta panoramica mozzafiato con vista sul Re degli Appennini: il Corno Grande

Autore: Raianaraya Nature Experience

In questo articolo, voglio parlarvi di un’escursione davvero stupenda che ho affrontato insieme alla mia ragazza l’ultima settimana di luglio di quest’anno. Per cominciare, ci siamo recati in località Campo Imperatore, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, proprio per poter osservare da vicino alcune delle meraviglie più belle d’Italia. Tra le tante opzioni che l’Abruzzo offre, abbiamo scelto di raggiungere una delle molte vette che in quella zona appenninica superano i 2.000 m: Il Monte Aquila.

Il sentiero comincia proprio dal luogo mostrato nella prima foto: Vado di Corno. Inoltre, in questa stradina sterrata è possibile campeggiare e grazie anche ad una piccola area attrezzata possiamo perfino pensare di poter pranzare in piena comodità portando qualcosa direttamente da casa.

Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo.”

– Robert Louis Stevenson
Monte Aquila. Campo Imperatore

Vado di Corno è la località da cui parte il sentiero che conduce al Monte Aquila. La vista da questa zona è mozzafiato e permette di scorgere le linee delle montagne che dolcemente avanzano verso il cielo.

Il luogo è assolutamente silenzioso e ci permette di instaurare legami molto profondi con l’ambiente circostante, così vasto e magnifico. Nel nostro caso, abbiamo voluto vivere a pieno questa esperienza, così abbiamo deciso di dormire proprio nella stradina da cui parte il sentiero, e ovviamente, lo scenario e la quiete ci hanno regalato delle emozioni profonde.

La mattina presto, dopo una colazione veloce, ci siamo incamminati verso la vetta. Il nostro obiettivo infatti era quello di salire su in cima quando ancora tutto taceva. Mentre l’alba nasceva e la montagna risplendeva di varie colorazioni che, a mano a mano, il sole donava a seconda dell’angolazione con cui la luce giungeva su quelle cime così maestose.

Corno Grande, Vado di corno, ai piedi del Monte Aquila, Abruzzo
Corno Grande, Parco Naturale del Gran Sasso, Abruzzo

il Sentiero da Vado di Corno

Il percorso inizialmente è su una stradina sterrata che è facilmente percorribile. Successivamente, si arriva al passo dove si incontrano le due montagne. Da una parte si prosegue verso il Monte Brancastello a quota 2.385 slm, mentre, verso sinistra, imbocchiamo il sentiero che ci porta su per il Monte Aquila 2.494 slm. Qui, dopo una leggera salita, ci ritroviamo completamente circondati dalle due montagne e da lì, immenso, innanzi a noi, il Corno Grande, la vetta appenninica più alta d’Italia. Una vista favolosa che toglierebbe il respiro a chiunque si ritrovasse lì.

Avendo intrapreso il sentiero verso il Monte Aquila, ci imbattiamo in una prima parte piuttosto ghiaiosa e ci muoviamo con un po’ di difficoltà. Ma superato questo primo gradino, si intraprende il percorso che, anche se costante nella sua pendenza alquanto impegnativa, non vede tratti pericolosi o comunque tecnici. Il sentiero per lo più è su terra battuta ed è circondato da un prato verde brillante cosparso di fiori che ci guida quasi fin su in cima.

Corno Grande, vado di corno, monte aquila

Escursione verso il Monte Aquila

Dopo circa 2 ore di trekking, arriviamo sulla cresta e anche il sentiero si restringe, lasciandoci in alcuni momenti quasi come se fossimo in bilico tra una parte e l’altra dei due strapiombi. Però, è proprio in questi frangenti che possiamo godere di alcuni degli scenari più belli che si possano incontrare al mondo.

Superata la parte più lunga del percorso, arriviamo ai primi tratti di cresta prevalentemente caratterizzati da terreno ghiaioso. Infatti, è proprio qui che ad un certo punto dobbiamo superare alcuni ostacoli arrampicandoci, imbattendoci in rocce simili a grandi scogli a sbarrare la via del sentiero. Infine, ci ritroviamo a poche centinaia di metri dalla cima.

Cima monte aquila, panorama

La Conquista del Monte Aquila

L’ultimo tratto è sempre su una pendenza simile a quella delle 2 ore precedenti, ma da adesso in poi, prosegue su in cresta. Così, mentre ammiriamo lo spettacolare paesaggio che si presenta a noi, raggiungiamo la tanto ambita meta: il Monte Aquila a 2.494 m.

Siamo i secondi a raggiungere quella vetta, una famiglia ci aveva anticipato di poco. Il caldo aveva lasciato il posto ad un vento insistente e fresco. Tuttavia, è bastato girarci intorno per distrarci da ciò e restare come ammaliati da quella scena che si leva dinanzi. Immense vallate verdi. Pendii che si susseguono, uno dopo l’altro, come quasi giocassero in quella terra sterminata a rincorrersi per tutto il tempo. Piccole linee bianche che segnano la moltitudine di sentieri sparpagliati qui e lì. Il tutto mentre il sussurro del vento ed il silenzio circostante ci regalano la pace più assoluta.

monte aquila, gran sasso d'abruzzo

Una volta apprezzato il panorama, abbiamo cominciato a scendere dalla parte opposta da dove eravamo arrivati. Percorrendo la cresta, ci congiungiamo al sentiero che parte dall’albergo di Campo Imperatore (2.120 m) e che arriva al Corno Grande (2.912 m). Ci incamminiamo infatti sul sentiero segnato con il numero 3 e praticamente ci ritroviamo in un flusso contrario dove una quantità piuttosto elevata di persone proseguiva in direzione opposta alla nostra. La discesa, a parte per una piccola parte a “zig zag”, non presenta tratti troppo impegnativi. In realtà, una volta superate alcune S, ci ritroviamo su un terreno con poca pendenza e quasi tutto su terra battuta. Un percorso che sempre più dolcemente ci ha portato fino all’albergo di Campo Imperatore.

Una volta giunti al termine del percorso, ovviamente, essendo scesi dall’altro pendio della montagna, ci siamo ritrovati alcuni chilometri di distanza dal punto di partenza. Così, ci siamo avviati verso la nostra auto, che era piuttosto lontana, e abbiamo cercato di fare l’autostop ogni qualvolta se ne presentava l’occasione. Fortunatamente, neanche 10 minuti dopo, una famiglia di Ancona ci ha preso su e ci ha accompagnati fino alla stradina a Vado di Corno da cui avevamo intrapreso il trekking la mattina stessa.
Raianaraya Nature Experience


Info Percorso

Si consiglia di intraprendere questo trekking nei periodi più caldi e meno piovosi, in particolar modo, tra Giugno e Settembre. Anche se, con le dovute precauzioni e dopo essersi informati correttamente sullo stato dei sentieri, si può comunque fare questo trekking in altri periodi.

Molto consigliato l’utilizzo di scarpe da trekking. Evitare scarpe da ginnastica o running, soprattutto in cresta potrebbero aderire poco sul terreno ghiaioso. Suggerisco anche dei cambi da portare in zaino, k-way, maglia più pesante per la cima e/o giacca.

Scheda Tecnica

  • Partenza: Vado di Corno
  • Arrivo: Albergo Campo Imperatore
  • Cima: Monte Aquila
  • Paesaggio: Vallate dell’altopiano
  • Dislivello: 750 m
  • Durata: 5 h
  • Difficoltà: praticabile da tutti, accertarsi di avere scarpe da trekking e un allenamento di fondo.

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