Appennino Campano – Trekking in Irpinia

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Adagiata in una vasta area geografica tra il Sannio, Napoli e Salerno, l’Irpinia è una terra immersa nella natura selvaggia. Qui gli Appennini centro meridionali attraversano le verdi valli e donano i tipici tratti di questa terra. Ecco i trekking in Irpinia tra le montagne della Campania

Autore: Raianaraya Nature Experience

Gli Appennini e le catene montuose che attraversano la Campania sono diversi. Tra i più conosciuti, gli splendidi monti Lattari ospitano il sentiero degli dei, il trekking in costiera amalfitana da Agerola a Positano. Ma le montagne più selvagge sono di sicuro quelle situate sul suolo irpino. L’Irpinia, infatti, è un’area geografica adagiata lungo l’Appennino campano nel cuore della Campania. Anche se con altitudini modeste, sono due i gruppi montuosi che dominano su tali vallate e su cui poter affrontare un trekking in Irpinia:

  • I Monti Picentini
  • I Monti del Partenio

Seppur poco conosciute, le montagne irpine sono caratterizzate da un fascino singolare e sono costellate di borghi pedemontani di origine medievale o persino più antichi. In effetti, non bisogna dimenticare la moltitudine di siti archeologici collocati in numerose aree dell’Irpinia per via della storia millenaria che precede l’epoca romana. Tra i più noti vi sono:

  • Abellinum, Avellino
  • Aeclanum, Mirabella Eclano
  • Anfiteatro Romano di Avella
  • Necropoli Monumentale di Avella
  • Villa Romana di San Giovanni in Palco

Tuttavia, ciò che più cattura di questa terra è il suo scenario naturalistico. Le lussureggianti valli selvagge e i pendii scoscesi degli appennini campani danno vita ad un paesaggio pittoresco e incontaminato. Ed è anche per questo che il trekking in Irpinia sta prendendo sempre più piede. Negli ultimi anni, infatti, gli escursionisti che esplorano queste montagne sono in costante aumento, conquistati da un mondo antico e intriso di storia. Ma quali sono le vette e le località da non perdere?

Sito archeologico romano, rovine Irpinia

I Monti Picentini: il Cervialto, il Terminio e Piano Laceno

Il gruppo montuoso più prominente è quello dei monti Picentini. Questi sono situati tra i monti Lattari, i monti del Partenio e l’altopiano Irpino. Qui sorgono alcune delle cime più elevate degli Appennini della Campania e delle montagne dell’Irpinia. Inoltre, è anche possibile ammirare i panorami più affascinanti della zona. Per poter apprezzare appieno l’incantesimo di questi paesaggi non vi sono località migliori del Cervialto, Terminio, Polveracchio e Raiamagra.

Trekking in IrpiniaCervialto e Raiamagra da Laceno

Nei pressi di Bagnoli Irpino e Calabritto, in provincia di Avellino, sorgono delle mete con balconi dall’alto mozzafiato. Il monte Cervialto è una di queste ed è anche la vetta più alta dei monti Picentini. Con i suoi 1,809 m s.l.m. è la regina dell’Irpinia e domina incontrastata sulle valli sottostanti. Oltre al Cervialto, un’altra cima di tutto rispetto è il monte Raiamagra, 1,667 m s.l.m., entrambi raggiungibili da Laceno. Anche noto come Piano Laceno, questo altopiano sito a 1,050 m s.l.m. è una località molto conosciuta in Campania per il lago, i trail per mountain bike e alcuni dei sentieri più suggestivi del massiccio montuoso.

Laceno era già stato menzionato in un articolo precedente insieme alle montagne dell’Irpinia che concedono alcuni degli scenari più panoramici e conosciuti della zona. Da Piano Laceno è possibile intraprendere numerosi trekking attraverso il bosco. Inoltre, qui durante il periodo invernale è possibile anche sciare grazie alla presenza di un impianto sciistico. Tuttavia, per affrontare un vero trekking in Irpinia ecco alcuni dei sentieri più suggestivi che partono dall’altopiano di Bagnoli:

  • Il Sentiero del Raiamagra – 137
  • Monte Cervialto – Sentiero 113

Questi sono percorsi escursionistici impegnativi con una difficoltà EE – Escursionisti Esperti e necessitano almeno di 5 ore per essere completati. Pertanto, prima di partire all’avventura è meglio essere preparati e soprattutto informati bene sul sentiero. Infatti, dato il basso afflusso di escursionisti è possibile che non si incontri nessuno durante l’escursione e quindi sarà difficile chiedere informazioni.

escursione a cavallo piano Laceno,
Escursione a cavallo nel bosco di Laceno, Bagnoli Irpino

Il monte Terminio e il Parco Regionale dei Monti Picentini

Una delle cime più affascinanti dei monti Picentini è di sicuro il monte Terminio. Appena tre metri più basso del Cervialto, il Terminio offre un paesaggio lussureggiante e un trekking panoramico facile. Con una difficoltà E – Escursionistico e quindi poco impegnativo, il sentiero che conduce in vetta è tra i più conosciuti. Le ampie vedute sul Parco Regionale dei Monti Picentini sono mozzafiato e nelle giornate primaverili regalano un paesaggio florido e variopinto.

Tuttavia, attenzione alla via segnata! Infatti, nonostante il sentiero sia di 4 ore circa con un dislivello di appena 400 metri è facile perdere la strada. Purtroppo, la segnaletica è scarsa e in alcuni punti inesistente. Pertanto, una mappa o un GPS possono aiutare nell’impresa. Il sentiero parte dal ranch con i cavalli sulla strada che sale. Da qui è possibile seguire le indicazioni o chiedere informazioni in loco.

Monti del Partenio

I rilievi del complesso montuoso del Partenio si elevano a una quota alquanto inferiore rispetto ai Monti Picentini. Questa sezione dell’Appennino Campano si estende da Avella fino alla località di Mercogliano, nei pressi di Avellino. Tra le cime maggiori, sia per prominenza sia per conoscenza vi sono:

  • Acerone di Avella, 1,598 m s.l.m.
  • Monte Ciesco Bianco, 1,589 m s.l.m.
  • Monte Partenio, 1,573 m s.l.m.
  • Montevergine, 1,493 m s.l.m.

Un trekking in Irpinia sui Monti del Partenio è più facile anche se, come per i Picentini, la segnaletica è quasi nulla e bisogna stare attenti oltre ad essere muniti di guida o mappe e GPS. La prima cima se non anche la più elevata del massiccio è l’Acerone di Avella con i suoi modesti 1,498 metri. Il Ciesco Bianco e la seconda vetta poco più elevata del monte Partenio, ossia la cima che dà il nome al complesso montuoso appenninico.

Alta Via dei Monti del Partenio

Questi rilievi appenninici possono essere esplorati attraverso il Sentiero Alta Via dei Monti del Partenio. Il suddetto percorso escursionistico ha inizio dal centro del piccolo borgo di Summonte. Questo sentiero di difficoltà EE – Escursionisti Esperti è poco segnato e impegnativo, ma regala un panorama straordinario dal Ciesco Bianco. Infatti, da qui è possibile ammirare i monti Lattari, Capri, Ischia, il Vesuvio, il Taburno e il Matese.

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Veduta dal Santuario di Montevergine su Avellino – Monti del Partenio

Montevergine e il santuario

Infine, per una passeggiata rilassante tra storia e natura, Montevergine è la meta ideale per rivivere quegli antichi pellegrinaggi che per secoli hanno avuto luogo per raggiungere l’omonimo santuario. La strada asfaltata conduce fino al complesso religioso dove è possibile visitare l’antico edificio monastico. Inoltre, qui è possibile raggiungere la parte più elevata della montagna. Proseguendo sulla via prima asfaltata e poi in sterrato, è facile raggiungere l’altopiano spesso sfruttato per fare picnic.

Inoltre, su Montevergine è presente una base NATO ormai in disuso e in totale stato di abbandono. Proseguendo sulla strada è possibile perlustrare la zona dall’esterno e vedere alcuni bunker utilizzati il secolo scorso. In pratica, è possibile esplorare l’eliporto, la base e le gallerie segrete che in passato ospitavano i militari assegnati alla sorveglianza dal punto strategico sui monti del Partenio.

L’Irpinia quindi, oltre ad essere una terra rigogliosa ricca di storia e cultura offre una vasta scelta escursionistica anche se ancora poco curata. I monti Picentini e i monti del Partenio racchiudono questa oasi di pace che si estende lungo l’appennino campano. Un viaggio nel passato e in una natura selvaggia tutta da vivere.

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