Abruzzo On the road: la Costa dei Trabocchi

Viaggio on the road costa dei trabocchi

Il primo step della nostra avventura on the road in Abruzzo. Il campeggio nella riserva naturalistica Ripari di Giobbe a pochi metri dall’inizio della costa dei trabocchi

Autore: Raianaraya Nature Experience

Nell’incantevole area del litorale abruzzese compreso tra Ortona e Vasto si estende per alcuni chilometri la Costa dei Trabocchi. Un tratto del versante adriatico in cui si può realmente respirare quell’atmosfera di pace e tranquillità tipica di quelle piccole località marittime distanti dal baccano e dal frenetico turismo mondano. Proprio qui, a bordo di un’auto noleggiata, ha avuto inizio il nostro viaggio on the road. Ma da dove hanno avuto origine queste costruzioni in legno che maestose emergono dal mare?

Trabocchi d’Abruzzo

Ad un primo sguardo, i trabocchi ricordano le preistoriche palafitte sul mare, strutture rudimentali e primitive che attraggono per la storia che custodiscono e per le caratteristiche uniche in sé. Come nobili guardiani della costa, i colossi in legno sorvegliano le acque dell’Adriatico e ne preservano gelosamente la sua risolutezza. Un tempo, in queste arcaiche dimore sopraelevate, viveva gente del mare, generazioni di pescatori legati al vincolo fondamentale della famiglia e alla forza del lavoro.

Per quanto riguarda la loro origine è piuttosto complesso assegnare una data precisa, infatti, i trabocchi compaiono per la prima volta in una fonte del basso medioevo. Tuttavia, si pensa che gli albori di tali fabbricazioni siano riconducibili all’età dei fenici. Pertanto, se ne deriva che per secoli, ma forse anche millenni, uomini e famiglie dedite al mare hanno condiviso la medesima sorte salvaguardando le coste d’Abruzzo.

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Riserva Naturalistica Ripari di Giobbe

La tappa da cui tutto ha avuto inizio è stata la Riserva Naturale Ripari di Giobbe. Insieme alla mia compagna, entusiasti per l’avventura, prepariamo tutto il necessario per la partenza e saltiamo in auto. Visto che l’avventura sarebbe durata poco più di una settimana e nel frattempo avremo intrapreso escursioni in montagna, notti in tenda o in auto e giornate di relax sulla costa dei trabocchi, non potevamo assolutamente dimenticare lo zaino e le scarpe da trekking, la tenda da campeggio, una borsa provvista di vestiti, cambi e prime necessità, uno spazioso termos, alcune stoviglie e vari attrezzi da campeggio.

Giunti al Camping, siamo pronti per effettuare il check-in e intrufolarci tra le verdi pendici a caccia del nostro angolo di privacy. In maniera molto garbata e gentile, l’operatore del campeggio ci informa delle aree ancora disponibili e ci indica la strada per raggiungerli. Dopo un’accurata perlustrazione nei dintorni, avvistiamo il luogo ideale per la nostra sistemazione. Posizionato su di una collinetta costellata di alberi e con una veduta a 180° sul mare sottostante, è lì che abbiamo montato la nostra tenda e nostro giaciglio per i prossimi 3 giorni. Ma questo è solo il principio della giornata, la meta reale di oggi è un’altra: Vasto.

RIpari di GIobbe, viaggio in Abruzzo on the road

La litoranea dei Trabocchi

Lasciamo i Ripari di Giobbe e imbocchiamo la statale in direzione di Vasto. Non c’è un posto migliore dove guidare come sulle strade che costeggiano il mare. Ogni volta che mi ritrovo a percorrere tratti di litoranea in me sorgono quelle sensazioni di benessere e pace interiore inspiegabili. Copriamo una distanza di circa sessanta chilometri, transitando attraverso le dolci linee dell’asfalto e superando i meravigliosi scenari dell’incantevole Costa dei Trabocchi. Chilometro dopo chilometro, ci accompagna il riflesso del sole che rende il mare come scintillante che irradia l’intero ambiente circostante: sprazzi di un Abruzzo che ancora custodisce quegli antichi legami con la natura.

Attraversando il paesino di San Vito Chietino il nostro sguardo si perde alla vista di quelle palafitte immense che si allargano come rami di salici piangenti dando, talvolta, anche l’impressione di toccare con le estremità la superficie dell’acqua. Luoghi affascinanti scorrono dinanzi a noi: Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro fino a giungere a Vasto. Il tragitto è meraviglioso e molto lineare; osservando le bellezze paesaggistiche locali e chiacchierando tra di noi raggiungiamo finalmente la nostra ambita meta.

Costa dei Trabocchi, Abruzzo

Vasto e la prima notte in tenda

Trascorriamo una splendida giornata al lido di Vasto marittima e approfittiamo nel tardo pomeriggio per esplorare un po’ il centro storico di Vasto paese. Passeggiamo per le viuzze del paesello fermandoci ad ammirare alcune delle sue parti. Restiamo affascinati dal privilegiato panorama sulla costa e dagli invitanti localetti vista mare che assicurano buon cibo. Dopo aver sorseggiato una fresca birra in uno dei suggestivi baretti della zona e aver assistito al caldo tramonto estivo, decidiamo di rientrare al campeggio e vivere la nostra prima esperienza in tenda insieme.

Una volta giunti al nostro accampamento, ci dirigiamo sulla spiaggia dei Ripari di Giobbe per guardare le stelle. Il cielo limpido e sereno svelava un gran numero di costellazioni. Sdraiati sul telo da mare, scrutiamo gli astri, le dimensioni, la luce e cerchiamo quelle che più ci interessano e, grazie ad un’App di Google, individuiamo volpecula: la costellazione della volpetta, come il nomignolo che ho assegnato alla mia ragazza. Dopodiché, ci rechiamo nel nostro confortevole giaciglio per la notte e trascorriamo la nostra prima notte in tenda insieme.

Campeggio, Ripari di Giobbe

Punta Ferruccio e Trabocco Mucchiola

Al mattino seguente, mi sveglio di soprassalto poiché mi sento un qualcosa di pesante cadere sul ginocchio. D’istinto, allungo la mano minacciosamente cercando di colpire qualunque cosa ci fosse sulla mia gamba, ma infine, scopro essere un grosso grillo intento a cominciare la sua giornata. Risolto l’arcano, con la mia compagna raggiungiamo località Punta Ferruccio: una lunga e sottile lingua di spiaggia poco frequentata e assolutamente perfetta per rilassarsi in Abruzzo. Qui montiamo una sorta di tendone tenuto da due sbarre di metallo e munito di corde per essere assicurato al terreno. Se esiste un qualcosa di simile al nirvana dovrà aver a che fare con quella forma di pace che abbiamo vissuto su quella spiaggia.

Il giorno successivo, invece, forse anche un po’ per caso, siamo finiti sulla spiaggia del Trabocco Mucchiola. Un luogo incantevole in cui abbiamo trascorso circa mezza giornata. Questa è una spiaggia di ciottoli, come molte della zona, ma è di una bellezza disarmante. L’acqua, inoltre, sembra essere cristallina e molto più limpida di altre zone limitrofe. Il cielo limpido, la spiaggia bianca, il mare blu e la brezza componevano il quadro perfetto per un relax assoluto e indisturbato. Infine, in tardo pomeriggio abbiamo visitato il vivissimo centro di Ortona.

Punta Ferruccio, Abruzzo

Dopo aver cenato e trascorso alcune ore passeggiando per la sopracitata cittadina costiera, ritorniamo alla nostra tenda, il nostro momentaneo luogo in cui ritornare: la nostra casa provvisoria. Ai Ripari di Giobbe passiamo l’ultima notte sul mare di questo viaggio on the road nella natura abruzzese, sicuri che nei giorni a venire ci sarebbero stati altrettanti momenti di libertà e serenità.

Il viaggio on the road è solo all’inizio, nel prossimo articolo tre giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Raianaraya Nature Experience

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